Ed ecco a voi il 16 episodio del fantasy Incantus of the Heart. Cosa avrà in mente Fey De Grotterie questa volta? Scopritelo con noi!
5 gennaio 2011
Incantus of the Heart Ep. 16
Ed ecco a voi il 16 episodio del fantasy Incantus of the Heart. Cosa avrà in mente Fey De Grotterie questa volta? Scopritelo con noi!
24 dicembre 2010
Incantus of the Heart Ep. 15

E come regalo di natale, ecco a voi la 15° puntata di Incantus of the Heart! Con tutti gli auguri di buone feste e di buon anno dal nostro forum ^_^
2 novembre 2010
27 ottobre 2010
I racconti di Nojoum 1 parte
Cos'era quella strana sensazione che sentivo?
E quell'odore di muffa, di terra bagnata. In bocca avevo un sapore aspro, un sapore disgustoso. Ero sdraiata a terra, non so dove e neanche quando.
L'ultima cosa che mi ricordavo era il caldo che emanava il mio caminetto acceso, il profumo della cioccolata calda si sentiva dal soggiorno. Ma non ricordo chi la stesse preparando.
Aprii gli occhi e la prima cosa che vidi fu acqua, tanta acqua ed io ci ero sdraiata dentro. Ci misi un po’ ad abituarmi alla luce.
Mi sembrava un bosco, no, forse una foresta. Una rana saltava da un ramo all'altro. Un ippopotamo dormiva a pochi metri da me. E in lontananza sentivo versi di animali a me sconosciuti.
Dov'ero?? E come mai ero li?
Uff, non ricordavo niente. Cercai di alzarmi, ma ero troppo stanca. Non ci riuscivo. Continuai a guardarmi in giro con gli occhi ben aperti. Il livello dell'acqua stava iniziando a salire.
Dovevo fare qualcosa.
Mi concentrai e con le ultime forze che avevo in corpo mi tirai a sedere. Ero zuppa di acqua, i vestiti a brandelli, i capelli sporchi di fango. Sputai l'acqua che avevo in bocca, anche se non era propriamente un gesto da signorina. Che giorno era? E soprattutto dove ero finita? Il mio cuore batteva all'impazzata. Si avevo paura, tanta paura.
Iniziai ad inoltrarmi in quella che io decisi essere una foresta. Alberi enormi ed altissimi tutti in torno a me, ululati provenienti da tutte le direzioni, puzza di stantio in ogni dove.
Camminai per quelle che io credetti essere ore,forse giorni. E quando avevo quasi perso le speranze sentii delle voci che si avvicinavano a me. In meno di un secondo quattro indigeni mi accerchiarono. Ma non erano i soliti indigeni che si vedono per televisione o nei libri di avventura.
Erano tre donne ed un uomo, vestiti di foglie e rami, ma sotto quell'aspetto sciatto, si vedeva che erano molto curati.
Mi legarono ad un ramo come fossi un animale e senza dire una parola mi issarono in spalla ed iniziarono a camminare.
Dov'ero?? E come mai ero li?
Uff, non ricordavo niente. Cercai di alzarmi, ma ero troppo stanca. Non ci riuscivo. Continuai a guardarmi in giro con gli occhi ben aperti. Il livello dell'acqua stava iniziando a salire.
Dovevo fare qualcosa.
Mi concentrai e con le ultime forze che avevo in corpo mi tirai a sedere. Ero zuppa di acqua, i vestiti a brandelli, i capelli sporchi di fango. Sputai l'acqua che avevo in bocca, anche se non era propriamente un gesto da signorina. Che giorno era? E soprattutto dove ero finita? Il mio cuore batteva all'impazzata. Si avevo paura, tanta paura.
Iniziai ad inoltrarmi in quella che io decisi essere una foresta. Alberi enormi ed altissimi tutti in torno a me, ululati provenienti da tutte le direzioni, puzza di stantio in ogni dove.
Camminai per quelle che io credetti essere ore,forse giorni. E quando avevo quasi perso le speranze sentii delle voci che si avvicinavano a me. In meno di un secondo quattro indigeni mi accerchiarono. Ma non erano i soliti indigeni che si vedono per televisione o nei libri di avventura.
Erano tre donne ed un uomo, vestiti di foglie e rami, ma sotto quell'aspetto sciatto, si vedeva che erano molto curati.
Mi legarono ad un ramo come fossi un animale e senza dire una parola mi issarono in spalla ed iniziarono a camminare.
Ero così terrorizzata che non riuscivo ad emettere una parola.
Dopo ore a testa in giù,arrivammo ad villaggio fatto di case di bambù con tetti di paglia. Tutto in torno a me era in movimento. Donne che accudivano bambini, uomini che costruivano armi, bambini che giocavano, ragazze che intrecciavano foglie per costruire cesti di varie misure.
Venni slegata e condotta verso un tempietto in mattoni di un colore molto chiaro,quasi bianco.
Dinanzi a me centinaia di scalini ed in cima un trono sempre in pietra bianca.
Mi diedero un calcio alle gambe per costringermi ad inginocchiarmi...
E ci riuscirono.
Alzai gli occhi e vidi la più splendida creatura mai vista in vita mia.
Una giovane fanciulla dai lunghi capelli neri, la pelle ambrata, gli occhi di un blu sconvolgente che ti penetravano nel cuore.
Era la donna più bella che avessi mai visto in vita mia.
Vestita di bianco, con un fiorellino nei capelli leggermente sciolti.
Sembrava una dea.
Dopo ore a testa in giù,arrivammo ad villaggio fatto di case di bambù con tetti di paglia. Tutto in torno a me era in movimento. Donne che accudivano bambini, uomini che costruivano armi, bambini che giocavano, ragazze che intrecciavano foglie per costruire cesti di varie misure.
Venni slegata e condotta verso un tempietto in mattoni di un colore molto chiaro,quasi bianco.
Dinanzi a me centinaia di scalini ed in cima un trono sempre in pietra bianca.
Mi diedero un calcio alle gambe per costringermi ad inginocchiarmi...
E ci riuscirono.
Alzai gli occhi e vidi la più splendida creatura mai vista in vita mia.
Una giovane fanciulla dai lunghi capelli neri, la pelle ambrata, gli occhi di un blu sconvolgente che ti penetravano nel cuore.
Era la donna più bella che avessi mai visto in vita mia.
Vestita di bianco, con un fiorellino nei capelli leggermente sciolti.
Sembrava una dea.
Ma da li a poco scoprì che non era una dea ma un demonio di una cattiveria disumana.
L'unica cosa che disse fu: " a morte"...
Il suo nome era katara di una bellezza pari alla sua cattiveria.
Regina di una popolazione molto strana... Indigeni, vestiti di stracci e foglie...
Però io avevo notato i capelli curati, le unghie smaltate...
Era tutto troppo strano, troppo bizzarro e non riuscivo a capire cos' era quella sensazione che provavo. Come se sapessi dove mi trovavo....
Prima parte
L'unica cosa che disse fu: " a morte"...
Il suo nome era katara di una bellezza pari alla sua cattiveria.
Regina di una popolazione molto strana... Indigeni, vestiti di stracci e foglie...
Però io avevo notato i capelli curati, le unghie smaltate...
Era tutto troppo strano, troppo bizzarro e non riuscivo a capire cos' era quella sensazione che provavo. Come se sapessi dove mi trovavo....
Prima parte
9 ottobre 2010
Incantus of the Heart Ep. 13
Ecco l' entrata in scena di un nuovo personaggio, Neros... quale sarà il suo scopo all' interno delle vicende di Filijan? Scopritelo con noi!
25 settembre 2010
Incantus of the Heart Ep. 12
Come sarà finito il combattimento tra Clementia e Nuvola Indaco? Che fine hanno fatto Fey e Mekkury? Tutto questo nel fantasy più animalesco che ci sia: Incantus of the Heart!
24 settembre 2010
Parlami di Pet - quarta puntata
Tutti rientrati dalle vacanze estive? Ahimè, pure io. E ormai l’estate è proprio solo un ricordo! Al mio rientro ho trovato la scrivania così ingombra di carte, cartelle, avvisi, annunci e promemoria che mi son dovuta far largo a forza. Mille impegni si profilano all’orizzonte, sia su queste pagine che con altre care amiche.. Ma perché scoprire tutto ora?
In realtà, tra le svariate lettere che mi sono giunte e che hanno intasato la buca della posta ce n’è una che mi ha particolarmente incuriosita. Strano a dirsi, ma stavolta è di un maschietto. Un pettino dal cuore grande e con un problema ancora più grande, a sua detta. Vi riporto ciò che mi scrive:
"Cara Camilla, il problema che mi affligge non è una semplice questione di cuore come puoi ipotizzare vedendo la quantità immensa di lettere che ti sono arrivate. Come lo so? Ho i miei mezzi informativi. No, non ti spaventare, non è niente di illegale. La questione è che io sono un Fauno e come tale dotato di poteri non comuni tra i mortali, quindi come tale non posso mescolarmi a loro. Il mio guaio però è che pure tra i fauni sono un escluso: tutti sono dotati di un folto pelo marrone, morbido e lucido, io invece….. ….. non sai quanto sia difficile per me rivelarlo, ma purtroppo il mio pelo è di zucchero filato rosa. Puoi capire la mia vergogna? È un disastro: sono sbeffeggiato da tutti, non trovo una pettina che sia disposta a far coppia con un pet per metà tutto appiccicoso e opaco…. sono lo zimbello di tutta la mia razza!
Ti scrivo dunque per fare un pubblico appello: ho deciso di andare a Casa Petlanca e farmi rifare totalmente il pelo. Così potrò anche io averlo bello e “normale” come i miei simili. Il Sindaco però vuole 1.000.000 di coins (il ladro) per contattare un ottimo chirurgo. Io non dispongo di tale somma, pertanto auspicavo si potesse fare una colletta pubblica per aiutarmi ad essere finalmente felice. Pensi di potermi soccorrere? Ringraziandoti,
Fily”
Dunque, caro Fily, la mia parte l’ho fatta: la tua lettera è stata posta alla conoscenza di tutti e speriamo che, con un poco di buona volontà, si possa arrivare alla cifra che quel usuraio del Sindaco ti chiede.
Insomma amici, vogliamo dargli una zampetta? Potete fare le vostre donazioni al 485PET49 e inviare anche solo pochi coins, che renderanno la vita del nostro amico finalmente un po’ più felice.
Convinta del vostro aiuto, vi saluto speranzosa.
Camilla
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Parlami di Pet
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